Conoscere Mons. Aniceto Molinaro, Sacerdote e Filosofo: quattro giorni di riflessione e studio sulla sua figura e il suo pensiero | Diocesi di Udine

mons-aniceto-molinaroEppure, sempre, vado verso te,
Completamente, nel mio andare;
Conformando la mia vita, Signore,
Al Mistero della tua croce.
Don Aniceto

Mons-Aniceto-Molinaro

A Codroipo dal 22 al 25 novembre, a un anno dalla morte del grande pensatore originario di Passariano, per oltre 40 anni docente all’Università Lateranense, la sua terra gli dedica una serie di eventi. Il programma prevede un convegno, uno spettacolo teatrale, un concerto e una solenne concelebrazione presieduta dall’Arcivescovo di Udine

Un filosofo di eccezionale statura, autore di testi di metafisica considerati dei classici, in dialogo con filosofi italiani quali Emanuele Severino o tedeschi come Friedrich-Wilhelm von Hermann, il principale allievo di Heidegger. Questo è stato mons. Aniceto Molinaro, sacerdote e filosofo di Passariano, per oltre quarant’anni docente all’Università Lateranense. A un anno dalla sua morte, avvenuta a 75 anni il 25 novembre 2011 a Passariano dov’era ritornato nel 2010 dopo la pensione, la sua terra gli dedica un convegno, in programma a Codroipo dal 22 al 25 novembre.

Promotrice dell’iniziativa è stata la Forania di Codroipo-Sedegliano, con il sostegno dell’Arciciocesi di Udine, e il patrocinio di vari enti, dalla Regione Fvg, alla Provincia di Udine, Comune di Codroipo, Villa Manin, per arrivare alla Pontificia Università lateranense, il Pontificio ateneo S. Anselmo, la Pontificia Università Gregoriana, l’Università di Udine, l’Istituto di Scienze religiose di Udine e l’Associazione docenti italiani di filosofia, di cui mons. Aniceto è stato presidente.

Il programma prevede un convegno, uno spettacolo teatrale, un concerto e una solenne concelebrazione presieduta dall’Arcivescovo di Udine, mons. Andrea Bruno Mazzocato.

Si comincia giovedì 22 novembre con lo spettacolo teatrale, nel teatro Benois-De Cecco (ore 20.45) dal titolo «I soi un di vualtris. Frammenti di una storia: testimonianze, racconti e appunti sulla vita di mons. Aniceto Molinaro». Curato da Fabiano Fantini e Monica Aguzzi, lo spettacolo si basa su testi e interviste raccolti da Luca De Clara e vedrà in scena, oltre a Fantini e Aguzzi, Gabriele Benedetti, Chiara Donada, Chiara Grillo, Claudio Moretti, Elvio Scruzzi, Giacomo Trevisan.

Venerdì 23 novembre, alle 20.30, nel Duomo di Codroipo, l’esecuzione del Requiem di Mozart affidata alla Fvg Mitteleuropa Orchestra, con il Coro del Friuli Venezia Giulia (diretto da Cristiano Dell’Oste), i solisti Annamaria Dell’Oste, Michaela Magoga, Roberto Miani, Carlo Agostini, e la direzione di Paolo Paroni (anch’egli codroipese).

Sabato 24 novembre, nella sala convegni di Villa Manin di Passariano, dalle 9.30 all 18, il convegno filosofico dal titolo «Metafisica, etica e religione nel pensiero di Aniceto Molinaro»,al quale parteciperanno illustri studiosi.

A presiedere i lavori sarà il prof. Giuseppe Schiff, presidente dell’Associazione docenti italiani di Filosofia.

mons-aniceto-molinaroCataldo Zuccaro, ordinario di Teologia morale fondamentale nella Facoltà di Teologia dell’Università Urbaniana di Roma della quale è anche Rettore, parlerà sul tema ‘Centralità della coscienza e vita morale alla luce del pensiero di Aniceto Molinaro’;  Gennario Cicchese, docente di Antropologia filosofica all’Istituto di Scienze religiose della Pontificia Università lateranense e visiting Professor al Centro sant’Agostino di Dakar (affiliato all’Università Salesiana) si soffermerà invece sugli ‘Spunti di filosofia e mistica in Aniceto Molinaro’; Marco Grusovin, docente di filosofia ed ebraico biblico presso lo Studio Teologico Interdiocesano di Gorizia, Trieste e Udine e presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Udine, tratterà del ‘Dialogo di Aniceto Molinaro con i grandi pensatori del passato e della contemporaneità’;  Dario Sacchi, docente di Filosofia Teoretica e Morale nella facoltà di Scienze della Formazione nella sede di Brescia dell’Università Cattolica di Milano, analizzerà ‘La metafisica di Molinaro: luci e ombre’; Giovanni Chimirri, dottore in Filosofia e Teologia, si soffermerà sul ‘Tema della creazione in Aniceto Molinaro’; infine, Francisco De Macedo, allievo di mons. Molinaro, attualmente docente di Filosofia alla Pontificia Università lateranense, il quale tratterà di ‘Aniceto Molinaro, gli orizzonti della metafisica’.

Conclusione della manifestazione domenica 25 novembre, ad un anno esatto dalla morte di mons. Molinaro, con la Solenne concelebrazione nel Duomo di Codroipo alle ore 11.30, presieduta dall’Arcivescovo di Udine, mons. Andrea Bruno Mazzocato.

Va, infine, ricordato anche che, a dimostrazione del rilievo della figura di mons. Aniceto Molinaro, il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha conferito una medaglia d’oro alla sua memoria, per la grande indagine speculativa del prof. Molinaro e i suoi grandi meriti scientifici. L’importante riconoscimento è stato dato alla nipote del filosofo, Annamaria Molinaro, che l’ha ricevuto dal prefetto di Udine, Ivo Salemme, nel corso di una cerimonia privata svoltasi in prefettura a Udine lunedì 12 novembre.

Udine, 20 novembre 2012


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Biografia di mons. Aniceto Molinaro

Aniceto Molinaro è nato l’8 gennaio 1936  a Passariano di Codroipo.

Entrato nel seminario di Castellerio il 16 ottobre 1948, è stato ordinato sacerdote il 18 marzo 1961.

Dal 1957, come alunno del Pontificio Seminario Romano Maggiore, ha frequentato la Pontificia Università Lateranense ove ha conseguito la Licenza in Sacra Teologia e la Licenza in Filosofia.

Mons-Aniceto-MolinaroLa sua carriera accademica è iniziata nel 1961, nella stessa Pontificia università lateranense, come professore supplente dell’insegnamento della teologia morale. Nel novembre 1963 per volere del suo Vescovo è entrato nella Pontificia Accademia Ecclesiastica di Roma. In seguito ha ripreso l’insegnamento alla Lateranense come docente incaricato prima alla facoltà  di Sacra Teologia  fino al settembre del 1967, poi a quella di Filosofia. Nel 1971 è stato nominato Docente Straordinario presso la Facoltà di Filosofia sulla cattedra di Etica generale, fino al 30 giugno 1977, vincendo nel luglio dello stesso anno il concorso a cattedra come docente ordinario di Etica generale.

Nominato Decano della Facoltà di Filosofia dal 1981 al 1987, ha poi vinto il concorso a cattedra di Metafisica della Facoltà di Filosofia nella stessa Università Lateranense ove ha ricoperto per la seconda volta il ruolo di Decano della Facoltà fino alla sua giubilazione.

Nell’anno 2006-2007 è stato incaricato come professore invitato nella Facoltà di Filosofia, continuando ad insegnare Introduzione alla storia della metafisica fino all’anno accademico 2010.

È deceduto a Passariano di Codroipo il 25 novembre 2011.

Sorgente: Diocesi di UDINE – CHIESA CATTOLICA ITALIANA – DOCUMENTI


OMELIA NELLE ESEQUIE DI MONS. ANICETO MOLINARI

Mons-Andrea-Bruno-Mazzocato“Questa è la volontà di colui che mi ha mandato, che io non perda nulla di quanto egli mi ha dato ma che lo risusciti nell’ultimo giorno”. Queste parole immortali di Gesù ci suggeriscono la preghiera che mons. Aniceto Molinaro aspetta certamente da noi in questa S. Messa di esequie che stiamo celebrando in suffragio della sua anima.

E’ un altro sacerdote che ha concluso la sua giornata terrena durata quasi 76 anni di cui 50 donati a Dio e alla Chiesa nel sacerdozio. Ed ora chiede a noi l’ultima fraterna carità di non lasciarlo solo nel suo passaggio definitivo verso Dio a cui, come ci ha ricordato S. Paolo, “ognuno renderà conto”, ma di essergli ancora vicini con la nostra preghiera.

D. Aniceto ci ha lasciati definitivamente con un ultimo cenno di saluto rivolto ai suoi cari che gli sono stati costantemente vicini con tanto affetto e premura fino al letto di morte. Se, però, è cessata ogni possibilità di rapporto sensibile e di dialogo con lui, non si è interrotta la comunione. Anche attraverso lo strappo della morte, la comunione con d. Aniceto – come con tutti i nostri cari defunti – ci è assicurata non dalle nostre deboli forze mortali ma da Gesù. Gesù risorto ha la potenza di “non perdere nessuno di coloro che hanno creduto in Lui” ma di “risuscitarlo nell’ultimo giorno”.

In questa celebrazione eucaristica entreremo in comunione reale con Gesù, che offre per noi il suo Corpo e Sangue per salvarci della morte. Nella nostra comunione con Gesù ci sarà anche d. Aniceto. Per lui chiederemo la grazia che quella comunione eucaristica con il Signore Gesù, che egli ha vissuto ogni giorno come sacerdote per 50 anni, diventi ora visione faccia a faccia: diventi rivelazione gloriosa di quella Verità che d. Aniceto ha indagato per la maggior parte della sua vita con grande rigore spirituale, morale e intellettuale e ha insegnato a tanti giovani allievi.

Offrendo a Dio Padre il Sacrificio di Cristo, uniamo anche l’offerta dell’esistenza sacerdotale del nostro fratello d. Aniceto, che – per quanto possiamo conoscere – è stata ricca di frutti e di talenti ben investiti per il bene della Chiesa e di tanti giovani sacerdoti e laici che si sono formati al suo insegnamento.

Ci saranno certamente altre occasioni e contesti più adeguati per fare un bilancio del valore che ha avuto l’opera di riflessione, specialmente filosofica, di mons. Aniceto Molinaro; dal contributo da lui dato alla scienza filosofica, al dialogo tra intelligenza e fede, al confronto critico con le espressioni, a volte, problematiche, della cultura contemporanea.

Gli incarichi prestigiosi di insegnamento che ha ricoperto per decenni, specialmente, presso la Pontificia Università Lateranense e il Pontificio Ateneo S. Anselmo, la direzione di importanti riviste, la presidenza dell’Associazione Docenti Italiani di Filosofia attestano, da soli, il valore dell’attività di studio e insegnamento del nostro d. Aniceto.

Quello che possiamo intuire è che questa attività accademica si è profondamente nutrita del suo spirito sacerdotale. La passione per la Verità rivelata, l’amore per la chiesa, la dedizione alla formazione delle nuove generazioni sono dentro il cuore di ogni sacerdote che si sente chiamato ad essere evangelizzatore e pastore.

Queste qualità hanno animato e illuminato l’impegno intellettuale e di insegnamento di d. Aniceto. Prima che intellettuale e docente, è stato sacerdote che si è sentito chiamare da Dio a svolgere il suo ministero annunciando la Verità e formando i giovani dentro il dialogo onesto e rigoroso con la cultura contemporanea.

Ho colto in d. Aniceto il profondo animo sacerdotale quando ho avuto la gioia di conoscerlo personalmente in alcuni incontri ricchi di umanità e di contenuto. Mi ha subito colpito lo spirito con cui egli era rientrato nella sua diocesi, a conclusione del suo impegno di insegnamento, per raggiunti limiti di età.

Altri docenti vivono il tempo della pensione rimanendo nell’ambiente in cui hanno insegnato e pubblicato e intrattenendo relazioni private. D. Aniceto è tornato per continuare a fare il prete e mettersi a disposizione della diocesi con grande naturalezza e umiltà. Ha dato testimonianza a me e a tanti di noi di una grande libertà di spirito; la libertà del servo della Chiesa che è stato chiamato a donarsi come sacerdote e che lo fa, senza pretese o nostalgie, nei modi che il Signore e il suo vescovo gli chiede.

E così si è messo a disposizione per le necessità della forania dedicandosi specialmente alla chiesa di Passariano dove si è fatto subito stimare e amare per la qualità spirituale e intellettuale della sua predicazione e del suo dialogo. Vi si è dedicato con ammirevole fedeltà fino al limite delle forze minate dalla malattia che lo ha condotto alla morte fisica.

Ha vissuto anche questa prova estrema con quella serena dignità che caratterizzava la sua personalità. Era la serenità che nasceva dalla fede nel Signore Gesù maturata da anni e anni di meditazione e offerta nell’insegnamento, nella predicazione e negli scritti.

D. Aniceto ci lascia in eredità un maturo esempio di spiritualità sacerdotale e di fede vissuta e motivata. Con riconoscenza fraterna lo mettiamo nel sacrificio di Gesù, Sommo Sacerdote e lo consegniamo nelle mani sicure di Dio Padre.

28/11/2011

S.E. Rev.ma Mons. ANDREA BRUNO MAZZOCATO

Fonte: Diocesi di UDINE – CHIESA CATTOLICA ITALIANA – DOCUMENTI

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